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degustazioni

La Toscana è una regione naturalmente vocata all’enologia.
La coltivazione della vite ha avuto da sempre un grande rilievo nell’economia regionale, ma se un tempo la produzione era caratterizzata da vini semplici oggi grazie ad un sapiente lavoro di ricerca e sperimentazione il vino toscano è riconosciuto tra i migliori del mondo.
Sono soprattutto i rossi ad attirare l’attenzione e ciò per le numerose DOCG che la Toscana ha collezionato: Brunello di Montalcino, Chianti, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Carmignano, Morellino di Scansano.
Molti altri sono comunque i vini rossi pregevoli  che si producono in questa terra: il Montecucco, il Bolgheri, il Rosso di Montalcino, il Cortona e l’Orcia per citarne alcuni.
Non sono poi da tralasciare i vini bianchi; un tempo la produzione copriva solo il fabbisogno locale mentre oggi si trovano ottime etichette di ottima qualità. Il più famoso è la Vernaccia di San Gimignano che si fregia anch’esso del titolo di DOCG. Gli altri sono il Bianco Vergine della Valdichiana, il Bianco di Pitigliano, l’Elba bianco, il Montecarlo, il San Torpè e il Valdinievole che si accompagnano alla cucina di mare della costa ai formaggi non stagionati, alle zuppe di verdura, alle bruschette e ai piatti vegetariani..
Re dei vini da dessert toscani è il Vin Santo il cui nome deriva dal fatto che era il vino servito dai preti in Toscana durante la messa e che il periodo di imbottigliamento un tempo coincideva con la Settimana Santa. E’ prodotto dalle uve bianche Trebbiano e Malvasia fatte essiccare essiccare nei solai su graticci e poi spremute al torchio per estrarne un nettare molto zuccherino che viene messo insieme alla madre nelle piccole botti di casatagno dette “caratelli” dove rimarrà a fermentare naturalmente per un lungo periodo, spesso diversi anni. E’ considerato un vino da meditazione, ha un colore ambrato e si abbina bene a dolci secchi come crostate, cantucci, ciambelloni e torte della nonna.