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Quando si viene in Toscana infinite sono le possibilità di fare shopping. Dai vini ai prodotti tipici, dai grandi marchi di abbigliamento come Gucci, Prada, Salvatore Ferragamo che producono in Toscana, agli outlet e agli spacci aziendali dove si possono trovare i grandi nomi della moda e delle calzature  a prezzi scontati. A Firenze s’incontrano botteghe artigiane rinomate come quelle degli ebanisti, dei maestri della scagliola, del mosaico di pietre dure dell’Oltrarno dove si trova pure il celebre Antico Setificio Fiorentino. E poi gli orefici e i negozi di gioielli di Ponte Vecchio, gli antiquari di Via Maggio, i bronzisti di Via de’ Fossi, i profumi e i prodotti cosmetici dell’ Antica Farmacia di Santa Maria Novella, le scarpe fatte a mano su misura, la carta marmorizzata fiorentina.
Ad Arezzo ci si può innamorare degli oggetti rari, delle stampe e dei mobili antichi e di modernariato che ogni mese si vendono alla Fiera dell’Antiquariato e dei gioielli in oro e argento prodotti dalle piccole aziende di questa celebre città dell’oro toscana. In Valdichiana si possono visitare i laboratori artigianali di Monte San Savino, per acquistare la rinomata ceramica dipinta a mano di tradizione secolare, si possono degustare e acquistare vini celebri come il Vino Nobile di Montepulciano o il Syrah di Cortona. In Casentino la tradizione della lavorazione della lana è rimasta viva nella fabbricazione del tradizionale panno di Stia nei lanifici della zona, si possono acquistare liquori, creme e tisane prodotte dai monaci di Camaldoli con le erbe di montagna e squisiti pecorini nei caseifici locali. In Valtiberina ad Aboca l’omonima azienda ha recuperato l’antica tradizione delle erbe officinali per prodotti di fitoterapia e cosmetica e ad Anghiari la manifattura Busatti continua a produrre splendidi tessuti per la casa in lino, canapa e cotone con antichi telai ottocenteschi.
Assolutamente tipiche e caratteristiche di Siena sono le Campane di Santa Lucia: scacciaguai in terra cotta dipinta a mano con i colori delle contrade. Per tradizione vengono comprate in Pian dei Mantellini per Santa Lucia, una festa tutta senese celebrata il 13 dicembre, e donate ai bambini perché si allontanino da loro i demoni dell’inverno. Nei laboratori artigiani è possibile vedere la loro realizzazione e anche farle dipingere su ordinazione. Nella città del Palio anche l’artigianato è, in parte, legato alla grande festa, che i senesi celebrano non solo il 2 luglio ed il 16 agosto, ma tutto l’anno. Oltre alle campane di Santa Lucia altri oggetti ispirati al Palio sono i Barberi: antico gioco dei bambini senesi per il quale si usano palline dipinte con i colori delle contrade. Senza dimenticare di portare a casa un po’ dei celeberrimi e speziatissimi dolci senesi di origine medievali prodotti nelle piccole pasticcerie artigianali della città: i panforti, i panpepati, i cavallucci e i ricciarelli.
Nel Chianti la visita di cantine e l’acquisto di vini è un must così come una puntatina nei celebri templi della ciccia toscana, e di Sua Maestà la Bistecca alla Fiorentina nelle celebri macellerie di Dario Cecchini a Panzano e Falorni a Greve in Chianti. In Val d’Orcia è d’obbligo la degustazione a Pienza del famoso pecorino dalla buccia marrone e a Montalcino del superbo Brunello.
Senza dimenticare che in Valdelsa  si può far sosta a San Gimignano per acquistare il più famoso vino bianco toscano, la Vernaccia di San Gimignano appunto e il celeberrimo zafferano. Poco distante a Colle Val d’Elsa si producono raffinati cristalli che uniti alle magnifiche porcellane della Richard Ginori di Sesto Fiorentino e alle lame affilate dei coltelli di Scarperia in Mugello  e ai delicati vetri  e cristalli della vetreria IVV di San Giovanni Valdarno possono trasformare qualsiasi tavola in una tavola degna del banchetto di un re!